Don Ciotti e Libera Terra

Gli scout della “Croce del Sud” in viaggio in Puglia
per contribuire alla lotta dell’associazione antimafia Libera.

E’ il 1995 quando grazie all’iniziativa e all’insistenza soprattutto di Don Luigi Ciotti, prende vita una grande associazione antimafia: Libera, che ha come obiettivo sconfiggere, o per lo meno ridurre e contrastare, i danni che ogni giorno la mafia e i suoi affiliati recano alle nostre famiglie, alle nostre terre, alla nostra patria e quindi ai nostri valori.
Per riuscire a dare un vero contributo molti gruppi scout, tra cui noi, la compagnia “Croce del Sud” del C.N.G.E.I. del gruppo Parma 2, siamo andati a toccare con mano la realtà nelle terre a cui da tempo si cerca di ridare vita e libertà.
Ci siamo recati in Puglia, a Torchiarolo, un comune di Brindisi, dove si trova la villa dell’ex cassiere della Sacra Corona Unita Tonino Screti; una casa circondata da 30 ettari di terreni a lui confiscati dal comune e in cui lui a continuato a vivere per un anno intero osservando i braccianti impegnati a riassettare vigneti e a raccogliere pomodori, carciofi e uva. Da una parte del muro l’illegalità; dall’altra la legalità.
Queste sono le informazioni apprese durante i due incontri avuti con Ivano Devicienti, socio fondatore della cooperativa Libera Terra, e Don Raffaele Bruno, cappellano del carcere di Lecce e coordinatore di Libera in Puglia. I due momenti sono stati utili per capire meglio l’ambiente in cui avremmo vissuto per una settimana e in cui loro come tanti altri vivono e sopravvivono tutti i giorni; ognuno di loro oltre a darci informazioni che avremmo potuto trovare su qualsiasi sito web, ha voluto e dovuto raccontarci le proprie esperienze, spesso dolorose e infelici: le minacce di morte, le auto incendiate e le vetrine dei negozi distrutte non dovrebbero fare parte solo dei telefilm.
Libera Terra in Puglia è nata solo pochi anni fa, ma i traguardi raggiunti sono già importanti: ad esempio la produzione di 13.000 bottiglie del rinomato Negroamaro, la vendita di carciofi, taralli e altri prodotti tipici. I loro prodotti sono arrivati anche nei maggiori super mercati italiani.
Durante la nostra permanenza non abbiamo solo contribuito con la mano d’opera nei campi; mercoledì 21 luglio infatti, proprio all’interno del giardino della villa, abbiamo partecipato ad un concerto in cui hanno suonato Cesko degli “Aprè la classe”, i “Boom da bash” e altri gruppi spalla che hanno dato alla serata quel ritmo salentino a tutti noto e da molti gradito!
Noi, che per renderci utili ci siamo improvvisati baristi, fonici, netturbini e body guard, non avremmo potuto desiderare di meglio. Una serata tra musica, pomodori e amici, sia di vecchia data che non.
Rosso salento è il titolo del dvd che viene regalato a tutti coloro che partecipano a questa inziativa con terre di puglia, Libera-Terra, in cui sono racchiuse varie interviste ai rappresentanti dell’organizzazione, a coloro che lavorano nei campi, a professori che hanno scelto queste terre come meta della propria gita scolastica. Il discorso e il messaggio che più mi hanno colpita sono stati però quelli di Ivano: le città, i paesi, le strade che per anni hanno visto solo un colore, quello del sangue, accompagnato da dolore e lacrime, da ora potranno ricominciare a sperare; non sarà più un rosso crudele, sarà un rosso che da vita, un rosso pomodoro. Sarà un rosso salento.

Articolo pubblicato anche su "Informazione di Parma".

Alice Gambuto,
rover della Compagnia Croce del Sud, Cngei Parma 2.

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