Croce del Sud

Compagnia

labcompitiRobbo e Claudia hanno presenziato all'incontro organizzato dal laboratorio famiglia oltretorrente dove ogni associazione ha potuto presentare al sindaco il lavoro svolto con il laboratorio compiti.

Un bel momento di visibilità per noi!!
Grazie al nostro Presidente e a Robbo!!

Nicolò ci segnala anche questo link di Repubblica Parma, dove poter vedere le altre foto dell'incontro. http://parma.repubblica.it/cronaca/2013/04/22/foto/laboratorio_famiglia_4_candelina-57239972/1/

La grande festa di "Ravadanza" è ormai alle porte..... Dame e Cavalieri, non perdete tempo, agghindatevi col vostro miglior vestito e salite sulle vostre carrozze.... L'invito ufficiale sarà inviato a breve alle vostre dimore o lo potete leggere dal paggio "circolari",
Il Gran Ballo vi aspetta

Fraterni saluti
Madame de Pompadour, Madame de la Rochelle, M. Cuvary, M. Delamant

“Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. Vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro.”
È così che Peggy Guggenheim descrive Venezia e non possiamo darle torto!

La tradizione vuole che Venezia sia stata fondata nel 421 d.C. Molti veneti, per sfuggire ai goti che attraversarono il Veneto per andare a Roma saccheggiando e distruggendo tutto, si rifugiarono nella laguna, costruendo così questa città.
Dopo averla visitato per il lungo e il largo ormai conosciamo ogni suo calle, ogni suo canale, ogni suo ponte. Ognuno con la sua magia.
Abbiamo visitato Murano e assistito a 2 dimostrazioni sulla lavorazione del vetro nelle fornaci, siamo rimasti incantati dalla bellezza della chiesetta di Santa Maria dei Miracoli,  abbiamo visitato San Marco e passeggiato nella piazza in mezzo ai tanti piccioni. Siamo passati sul ponte dei sospiri,visitato le vecchie prigioni e fantasticato nel grande palazzo Ducale, siamo pure riusciti a vedere Venezia dall’alto della torre… splendida!
Abbiamo lasciato un desiderio attaccato all’albero dei desideri della villa di Peggy Guggenheim oggi organizzata a museo, dove abbiamo potuto apprezzare dei Picasso, Magritte, Dalì e Kandinsky (oltre alla sua tomba posizionata vicina alle tombe dei suoi tanti cagnolini).
Ed infine abbiamo giocato con l’accattivante libro “Venezia The Ruyi” che ci ha fatto scoprire la magica città tramite una sorta di caccia al tesoro:  sul finire del duecento Marco Polo torna dalla Cina con il Ruyi, il leggendario scettro trafugato all’imperatore Qubilai Khan. Dopo la sua morte, la Repubblica veneziana occulta il magico oggetto nella tomba del viaggiatore. Oggi tomba e scettro sono scomparsi. Un vecchio professore veneziano, Carlo Dolfin, ha trovato nel suo archivio di famiglia dei documenti essenziali al ritrovamento del Ruyi: il nostro compito è stato quello di aiutarlo nella ricerca, prima che cadesse in mani sbagliate...

Insomma ci siamo divertiti!!

Gli scout della “Croce del Sud” in viaggio in Puglia
per contribuire alla lotta dell’associazione antimafia Libera.

E’ il 1995 quando grazie all’iniziativa e all’insistenza soprattutto di Don Luigi Ciotti, prende vita una grande associazione antimafia: Libera, che ha come obiettivo sconfiggere, o per lo meno ridurre e contrastare, i danni che ogni giorno la mafia e i suoi affiliati recano alle nostre famiglie, alle nostre terre, alla nostra patria e quindi ai nostri valori.
Per riuscire a dare un vero contributo molti gruppi scout, tra cui noi, la compagnia “Croce del Sud” del C.N.G.E.I. del gruppo Parma 2, siamo andati a toccare con mano la realtà nelle terre a cui da tempo si cerca di ridare vita e libertà.
Ci siamo recati in Puglia, a Torchiarolo, un comune di Brindisi, dove si trova la villa dell’ex cassiere della Sacra Corona Unita Tonino Screti; una casa circondata da 30 ettari di terreni a lui confiscati dal comune e in cui lui a continuato a vivere per un anno intero osservando i braccianti impegnati a riassettare vigneti e a raccogliere pomodori, carciofi e uva. Da una parte del muro l’illegalità; dall’altra la legalità.
Queste sono le informazioni apprese durante i due incontri avuti con Ivano Devicienti, socio fondatore della cooperativa Libera Terra, e Don Raffaele Bruno, cappellano del carcere di Lecce e coordinatore di Libera in Puglia. I due momenti sono stati utili per capire meglio l’ambiente in cui avremmo vissuto per una settimana e in cui loro come tanti altri vivono e sopravvivono tutti i giorni; ognuno di loro oltre a darci informazioni che avremmo potuto trovare su qualsiasi sito web, ha voluto e dovuto raccontarci le proprie esperienze, spesso dolorose e infelici: le minacce di morte, le auto incendiate e le vetrine dei negozi distrutte non dovrebbero fare parte solo dei telefilm.
Libera Terra in Puglia è nata solo pochi anni fa, ma i traguardi raggiunti sono già importanti: ad esempio la produzione di 13.000 bottiglie del rinomato Negroamaro, la vendita di carciofi, taralli e altri prodotti tipici. I loro prodotti sono arrivati anche nei maggiori super mercati italiani.
Durante la nostra permanenza non abbiamo solo contribuito con la mano d’opera nei campi; mercoledì 21 luglio infatti, proprio all’interno del giardino della villa, abbiamo partecipato ad un concerto in cui hanno suonato Cesko degli “Aprè la classe”, i “Boom da bash” e altri gruppi spalla che hanno dato alla serata quel ritmo salentino a tutti noto e da molti gradito!
Noi, che per renderci utili ci siamo improvvisati baristi, fonici, netturbini e body guard, non avremmo potuto desiderare di meglio. Una serata tra musica, pomodori e amici, sia di vecchia data che non.
Rosso salento è il titolo del dvd che viene regalato a tutti coloro che partecipano a questa inziativa con terre di puglia, Libera-Terra, in cui sono racchiuse varie interviste ai rappresentanti dell’organizzazione, a coloro che lavorano nei campi, a professori che hanno scelto queste terre come meta della propria gita scolastica. Il discorso e il messaggio che più mi hanno colpita sono stati però quelli di Ivano: le città, i paesi, le strade che per anni hanno visto solo un colore, quello del sangue, accompagnato da dolore e lacrime, da ora potranno ricominciare a sperare; non sarà più un rosso crudele, sarà un rosso che da vita, un rosso pomodoro. Sarà un rosso salento.

Articolo pubblicato anche su "Informazione di Parma".

Alice Gambuto,
rover della Compagnia Croce del Sud, Cngei Parma 2.